Content Marketing per vendere: è possibile creare una strategia di contenuti con l’obiettivo di portare a una conversione reale?

Il blogging è morto, nessuno legge più gli articoli, le persone vogliono vedere video. Avrai sentito questo ritornello mille volte almeno.

Strana considerazione, dal momento che è in lancio Artifact, un nuovo social nato dall’idea di Kevin Systrom e Mike Krieger, creatori di Instagram. E’ stato presentato come un Tik Tok per chi scrive contenuti. 

Perché degli imprenditori dovrebbero investire il loro denaro per creare un’applicazione con dei contenuti che non interessano alle persone? 

La battaglia tra blogging e creazione video è aperta. C’è chi dice che ormai nessuno legge più gli articoli e che sia più sano, per le tasche e l’orologio di un marketer, creare contenuti video. Dopotutto, YouTube è il secondo motore di ricerca più usato al mondo.

Tuttavia, l’idea che il blogging sia morto è una fake news enorme. Nonostante il panorama digitale sia cambiato negli ultimi anni, il blogging continua ad essere un efficace strumento per convertire gli utenti in clienti.

È vero che ci sono nuove piattaforme e strumenti di marketing digitale come i social media, le e-mail e la pubblicità a pagamento che possono sembrare più immediati e facili da gestire, ma il blogging ha ancora un ruolo importante nella strategia di marketing di molte aziende e professionisti.

Il blogging consente alle aziende di creare contenuti di qualità e di condividere informazioni utili con il proprio pubblico. I post del blog possono essere ottimizzati per i motori di ricerca, aumentando la visibilità dell’azienda e il traffico sul sito web. 

Tuttavia, i tempi corrono e le cose cambiano.

Le persone non leggono più allo stesso modo

Secondo recenti ricerche, le persone oggi trascorrono appena 15 secondi su un contenuto, prima di andarsene. Ovviamente si tratta di uno studio di massa, che prende in considerazione tantissimi tipi di lettori diversi. Ci sono utenti che restano più a lungo su altri contenuti, come tutorial, articoli scientifici e più di nicchia.

Tuttavia, questo dato deve farci riflettere sul fatto che le persone siano sempre meno propense a spendere tempo su un contenuto scritto. Altri studi hanno dimostrato che le persone fanno più fatica a leggere un articolo online rispetto che su una rivista. Impiegano, infatti, fino al 30% in più del tempo.

Infine, avrai sicuramente sentito parlare della scansione a F degli articoli. E’ un argomento trattato in qualsiasi percorso di studi di copywriting o marketing. Forse avrai sentito parlare anche dello schema a Z. Qualunque sia la lettera che hai incontrato, sappi che le persone non leggono spesso un articolo dall’inizio alla fine e con attenzione, ma tendono a scansionarlo alla ricerca di contenuti di loro interesse.

heatmap di esempio della scansione a "f" e a "z" delle pagine web. sapere questo tipo di comportamenti ti permette di sapere come fare efficacemente il content marketing per vendere
Nielsen Norman Group è pioniere nell’analisi del comportamento umano. Suoi alcuni dei più rilevanti studi in termini di scansione delle pagine web.

Perché ti sto dicendo tutto questo? Perché, se vuoi vendere attraverso i tuoi contenuti scritti, dovrai prestare attenzione a molti fattori circa la costruzione del testo e la disposizione delle informazioni.

Come si scrive un buon articolo per vendere?

Alla luce di quello che ci siamo detti nel paragrafo precedente, ti propongo alcuni consigli da mettere in pratica subito per cominciare a vendere attraverso la scrittura dei contenuti. Diffida da chi ti dice che il blogging è morto e che nessuno legge più gli articoli online. Non è vero, la parola scritta è ancora uno strumento potente di vendita, ma bisogna prendere in considerazione degli accorgimenti:

  • innanzitutto, i testi devono essere brevi. Yoast SEO ci ha insegnato che per farci amico Google dobbiamo scrivere articoli che superano le 300 parole. Tuttavia, presto questo numero si abbasserà: sembra che gli articoli con 200 parole siano oggi quelli più interessanti, in quanto non hanno neanche bisogno di far scorrere la pagina (meno fatica, più interesse);
  • non solo brevità, anche concisione. Evita frasi lunghe e contorte per esprimere un concetto. Google, nella sua scansione del contenuto, si accorge se il testo è difficile da leggere e dà un punteggio. Se questo è basso, il tuo articolo comparirà negli ultimi risultati di ricerca. Inoltre, gli utenti vogliono comprendere in fretta quello che leggono e delle frasi troppo lunghe, che non arrivano al punto e complesse possono stancarli e allontanarli;
  • riguardo alla scansione degli articoli, fai in modo che le informazioni principali siano all’inizio, nella prima riga, al centro e alla fine dell’articolo. Il resto è contorno. E’ in questi punti che dovresti inserire le call to action o le informazioni che gli utenti non devono assolutamente perdere. Questo è utile perché, se un utente non legge, ma scansiona, allora non “salta” ciò che noi vogliamo comunicargli;
  • la formattazione è importantissima: ogni paragrafo dovrebbe essere al massimo di quattro righe, separato da quello precedente e quello successivo. Aggiungi grassetti, corsivi, giustificazioni per rendere la lettura più facile e scorrevole;
  • per aiutare la lettura di un articolo, inserisci qua e là delle immagini, dei video, delle infografiche, in modo da risparmiare spazio e spiegare in una sola immagine qualcosa che ti avrebbe richiesto molte parole.

Se agli utenti non piace leggere, allora mostro loro dei video

E’ chiaro che alle persone oggi piaccia vedere video, altrimenti non si spiegherebbe il grande successo di Tik Tok. Molti potranno pensare che convenga sostituire la creazione di articoli con quella dei video, ma si sbagliano. Le due strategie di content marketing non si escludono a vicenda e bisogna comprendere dove sia il pubblico di riferimento, prima di eliminare l’una o l’altra.

Per esempio, se il target di un’azienda o un professionista è composto da lettori, persone over 40 e che trascorrono molto tempo online, ma non sui social, non avrebbe senso creare video di Tik Tok tutti i giorni.

Inoltre, non devi pensare che creare video sia una risposta valida per aumentare le conversioni. I contenuti video richiedono le stesse attenzioni di quelli scritti. Infatti, la concorrenza sui social oggi è al massimo e non sempre il nostro video viene considerato dagli utenti, soprattutto se non è costruito ad hoc.

C’è chi pensa che basti mettersi di fronte a una telecamera per avere successo, ma se fosse così lo faremmo tutti. Creare video che convertono richiede strategia, studio approfondito del mercato e molto tempo da dedicare alla creazione e montaggio dei contenuti.

Anatomia di un video che converte

  • Il tuo video deve essere coinvolgente e attirare l’attenzione degli spettatori fin dall’inizio. Usa immagini accattivanti, musica conosciuta e narrazione intrigante per mantenere gli spettatori interessati e impegnati nel tuo messaggio. Puoi, per esempio, cominciare il video con una domanda o con una frase che susciti un’emozione forte negli spettatori;
  • il tuo video deve dimostrare chiaramente i vantaggi del tuo prodotto o servizio. Non limitarti a elencare le caratteristiche del tuo prodotto, ma mostra come il tuo prodotto risolve un problema o soddisfa un bisogno specifico del tuo pubblico;
  • la caption è importante quanto il video, se questo viene pubblicato sui social. Innanzitutto, conviene che la caption sia ottimizzata SEO, ma di questo parleremo tra poco. La caption di un video che deve vendere un prodotto deve essere accattivante, sintetica e persuasiva, in grado di attirare l’attenzione degli utenti e convincerli a scoprire di più sul prodotto. Ti consiglio una struttura efficace:
    • incipit con una domanda o una frase che colpisce le emozioni del lettore individuando il suo problema
    • descrivi i vantaggi del prodotto in modo chiaro e convincente, mettendo in evidenza come può migliorare la vita del cliente
    • usa parole che suggeriscano l’idea di scarsezza o di tempo limitato, per far sentire il cliente motivato ad agire subito
    • invita il pubblico a compiere un’azione specifica, come cliccare su un link o acquistare il prodotto.
  • infine, presta attenzione alla qualità del video. Non ti serve possedere delle telecamere costose da professionista per girare dei contenuti che piacciano alle persone. Tuttavia, cerca di rendere i tuoi video soprattutto belli da vedere, con le giuste luci, inquadrature, sfondi neutri o in linea con il tuo feed e una buona qualità audio.

Scelte che accomunano video e articoli

Quando crei o scrivi video e articoli per vendere online, dovresti ricordare delle regole che valgono per entrambi i tipi di contenuto:

  • il primo passo per scrivere contenuti efficaci è comprendere chi è il tuo pubblico. Cerca di capire quali sono i loro interessi, le loro preoccupazioni e le loro esigenze. Questo ti aiuterà a creare contenuti che siano pertinenti e utili per loro;
  • è importante comunicare in modo chiaro e diretto. Utilizza un linguaggio semplice e evita termini troppo tecnici o jargon. Fai in modo che i tuoi messaggi siano facili da comprendere e che i tuoi lettori siano in grado di capire immediatamente come il tuo prodotto o servizio può aiutarli;
  • brevità. Sii sempre breve, non dilungarti troppo, altrimenti riduci le possibilità che una persona legga o guardi il tuo contenuto fino alla fine;
  • usa dei format familiari. Per quanto riguarda i video, puoi sfruttare dei trend in voga al momento, come quelli di Tik Tok. Oppure puoi riprendere dei modelli utilizzati dai tuoi competitor o da altri utenti. L’importante è creare un contenuto breve e coinvolgente, che unisca la tua brand identity, il tuo tone of voice, a qualcosa di familiare. Lo stesso vale per gli articoli. Ci sono tanti format che funzionano bene, come “Come fare…”, “I 10 modi per…”, “I 10 migliori….” ecc.
  • non dimenticare di inserire nei tuoi contenuti scritti o video degli elementi che non possono mancare quando vendi qualcosa. Tra questi ci sono social proof, una delle tecniche più efficaci per convincere i tuoi potenziali clienti ad acquistare il tuo prodotto o servizio, call to action, un’indicazione precisa su cosa fare dopo aver letto il tuo contenuto, come ad esempio visitare il tuo sito web, compilare un modulo o acquistare il tuo prodotto, e ottimizzazione.

Video e SEO? Serve davvero per fare Content Marketing per vendere?

Un elemento che accomuna la creazione di video, soprattutto social, e gli articoli scritti è la ricerca SEO. Esiste una branca del marketing che si chiama social SEO e si occupa di rendere più visibili i contenuti anche sui social media.

La social SEO si concentra sull’utilizzo dei social media per promuovere e posizionare un contenuto sul feed e sui motori di ricerca. Ti sembrerà strano, ma oggi moltissimi utenti effettuano delle ricerche un tempo diffuse su Google, sui social.

Per esempio, se usi Tik Tok, ti sarà capitato notare che la barra di ricerca ti offre dei suggerimenti sugli argomenti più trattati sul social, oppure completa le tue frasi mentre scrivi in base ai contenuti più popolari, un po’ come fa Google. Questo perché molti utenti usano Tik Tok come un motore di ricerca. Se un ragazzo vuole portare a cena fuori la sua fidanzata, cerca su Tik Tok “ristorante romantico a Milano” e trova una serie di video di altri utenti che mostrano le loro esperienze in ristoranti perfetti per San Valentino.

Le attività di social SEO includono l’ottimizzazione dei profili social, l’aggiornamento regolare dei contenuti sui social media, la condivisione di contenuti pertinenti e di qualità che generano interesse e interazione degli utenti, la creazione di backlink e la promozione del contenuto sui social media per aumentare l’engagement.

Di vitale importanza è l’aggiunta di keywords pertinenti all’interno dei video e delle caption, in quanto social network come Instagram e Tik Tok scansionano il contenuto e lo categorizzano in modo da farlo trovare più facilmente dagli utenti. 

Video e articoli: complementari nella stessa strategia

Se è vero che il blogging non è morto, è importante che sia parte di una strategia di marketing più ampia. È necessario integrare il blog con gli altri strumenti di marketing digitale, come i social media e la newsletter, per massimizzare l’efficacia della propria strategia di marketing. Questa scelta può comportare l’uso di video per convertire i propri utenti in clienti.

Scrivere contenuti digitali efficaci e creare video per social o web per vendere prodotti o servizi richiede tempo e impegno, ma seguendo i consigli che ti ho offerto in questo contenuto (che tra l’altro hai letto fino a qui, quindi funziona!) e monitorando i tuoi risultati, puoi aumentare le tue probabilità di successo.