“Vogliamo essere primi su ChatGPT” è una delle domande che ci vengono poste più spesso di recente, e non ce ne stupiamo affatto.

D’altronde, siamo una agenzia SEO e siamo abituati alle richieste più disparate (da quelle più ragionevoli a quelle un po’ più… ehm… insomma, ci siamo capiti!)

È ormai dal dicembre 2022 l’intelligenza artificiale è entrata a gamba tesa nella nostra vita, cambiando il modo in cui le informazioni vengono cercate e utilizzate. Dunque, è lecito aspettarsi di rankare al primo posto anche in questo moderno e potentissimo strumento. Tuttavia, è fondamentale capire che ChatGPT non opera come un motore di ricerca tradizionale. Mentre Google aggiorna costantemente il proprio indice con nuove pagine web, ChatGPT utilizza un database “statico” basato su dati raccolti fino a un certo periodo storico. Ad essere onesti, la ricerca sul motore di ricerca è stata da poco implementata, ma non è chiaro quando e come questa venga applicata.

Cosa significa questo? Che non esiste un metodo garantito per apparire tra le risposte dell’AI, poiché il suo funzionamento non è del tutto prevedibile (o almeno lo è solo in parte). Essere visibili dipende dalla qualità dei contenuti e dalla loro presenza nel periodo coperto dal modello.

Per farti capire meglio, osserva questa immagine.

come essere primi su chatgpt sfruttando l'ai? in questa immagine una ricerca sull'ai di "quali sono i migliori strumenti di intelligenza artificiale"

Si tratta di una domanda che abbiamo posto oggi (3 marzo 2025) all’intelligenza artificiale generativa di casa OpenAI. La risposta, seppur decisamente accurata, presenta alcune leggere incorrettezze: perché Bard è ancora chiamato così, nonostante da diverso tempo il suo nome ufficiale sia stato sostituito in “Gemini”? Ma soprattutto, perché mancano Copilot di Microsoft e Perplexity, oggi tra i principali competitor di ChatGPT?

No, non si tratta di “competizione sleale”, semplicemente l’informazione a cui l’AI attinge risale a giugno 2024 (lo abbiamo chiesto direttamente alla chat stessa). Per cui, informazioni giuste, ma non del tutto al passo coi tempi.

Premesso questo, approfondiamo la tematica nei prossimi paragrafi.

I dati empirici a nostra disposizione

Ad oggi, sappiamo che i contenuti utilizzati da ChatGPT tendono a essere quelli più autorevoli e dettagliati. Insomma… non ci discostiamo tanto da quelli che sono i capisaldi della SEO tradizionale. L’intelligenza artificiale attinge a fonti ritenute affidabili e ben strutturate, privilegiando testi chiari, approfonditi e scritti in modo professionale. D’altronde, se per essere primi su Google sono necessarie informazioni autorevoli, esaustive e pertinenti con l’intento di ricerca, perché non dovrebbe essere altrettanto per l’intelligenza artificiale? Questo vale a maggiore ragione quando il database stesso di OpenAI è basato sulle informazioni presenti sul web, gratuitamente (a.k.a.: Google e tutti i suoi competitor). È bene specificare, come già anticipato, che la rilevanza temporale gioca un ruolo fondamentale: i dati su cui ChatGPT si basa sono fermi a una determinata data, quindi un contenuto creato successivamente non sarà preso in considerazione fino a un eventuale aggiornamento del modello.

I fattori di posizionamento

Al netto di questo, ecco alcuni fattori che sembrano influenzare la presenza dei contenuti nelle risposte di ChatGPT:

  • Autorevolezza: Le fonti devono essere riconosciute e affidabili. Chi è che fornisce l’informazione cercata? Quale è la sua expertise? Perché è più rilevante una sua informazione rispetto a quella fornita da qualcun altro? Secondo i nostri dati, siti con una migliore domain authority si posizionano meglio sull’AI, tanto quanto su Google a affini. — Per approfondire, ti consigliamo di capire in profondità i parametri EEAT. —
  • Chiarezza e completezza: Testi ben strutturati e approfonditi hanno più possibilità di essere utilizzati. Naturalmente, come già da anni si predica nel settore SEO, “Content is King“, ma di ciò si è già ampiamente parlato, per cui non ci dilungheremo. Abbiamo notato che informazioni uniche e complete rankano meglio anche sull’AI. In effetti, emergere dal contesto significa offrire al pubblico anche informazioni diverse da quelle che offre la massa.
  • Struttura del testo: Un’organizzazione logica facilita la lettura e l’integrazione nelle risposte dell’IA. Predisporre quindi il testo in maniera ottimale per quella che è la scansione di un crawler di un motore di ricerca ma soprattutto in modo tale da intercettare l’intento di ricerca di un’intelligenza artificiale generativa, può facilitare il nostro posizionamento su quest’ultima.
  • Data di pubblicazione: Contenuti con maggiore anzianità, a livello statistico, vengono inclusi nel modello solo se erano già disponibili al momento della raccolta dei dati. Secondo la nostra analisi odierna, per esempio, non tutte le informazioni vengono mostrate aggiornate. Alla domanda “chi è il presidente USA”, ChatGPT fornisce l’informazione corretta anche se il suo database sia aggiornato al giugno 2024. Non è ancora chiaro in che contesto l’intelligenza artificiale di OpenAI faccia browsing (ricerca nel web) e in che contesto si affida a informazioni già collezionate in una banca dati.

Nonostante queste osservazioni, è importante ricordare che non esiste un algoritmo di posizionamento simile a quello di Google: l’inclusione di un testo nelle risposte di ChatGPT dipende da fattori ancora non del tutto decifrati.

La strategia migliore per essere primi su ChatGPT

Siamo chiari: non esiste una strategia di posizionamento su Chat GPT se prima non è stato posizionato il sito vero e proprio su Google. Per cui, il primo consiglio che diamo è quello di investire in una strategia SEO.

Cosa fare successivamente? Molto semplice: continuare a puntare su contenuti esaustivi e pertinenti, andando a intercettare gli intenti di ricerca e le parole utilizzate sulle intelligenze artificiali generative. Se è vero infatti che su Google cerchiamo le informazioni in un certo modo, non è vero che facciamo altrettanto su ChatGPT: potremmo per esempio utilizzare un linguaggio più colloquiale e meno “asettico”, o porre semplicemente la domanda in maniera diversa. Strutturare i contenuti del proprio sito tenendo conto di questo fattore, può darci, in aggiunta ai punti del precedente paragrafo, un vantaggio competitivo enorme in uno dei principali trend del futuro nel campo della SEO.

alcuni step passo passo per creare contenuti che si posizionino su chatgpt

Per cui, è tempo di rimboccarsi le maniche, oggi più che mai.

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