Nel mondo degli affari, un asset è un bene di proprietà che ha un valore economico o che può essere utilizzato per generare reddito.

immagine di robert kiyosaki.
Robert Kiyosaki, autore di “Padre ricco padre povero” e uno tra i principali divulgatori in ambito finanziario.

Lo spiega sapientemente Robert Kiyosaki nel suo celebre “Padre ricco padre povero”, definendo la differenza tra ciò che è un asset (esempio: un immobile in affitto) e ciò che invece è una liability (esempio: un’automobile). In questo senso, un sito web aziendale è un asset a tutti gli effetti. È di tua proprietà, genera traffico, attira clienti e, in ultima analisi, genera reddito.

Il valore di un sito inoltre supera quello dei canali social. Questo perché un sito web è un asset di proprietà della tua società, compreso il dominio e tutto ciò che esso contiene. Al contrario, i social media sono piattaforme di terze parti, su cui il tuo controllo è limitato. Quindi, il sito web ha un valore intrinseco maggiore rispetto ai social media, poiché rappresenta un patrimonio digitale di cui la tua società ha pieno possesso e controllo.

Cosa determina il valore di un sito

Il valore di un sito web è determinato da una serie di fattori:

  • Traffico del sito: Il numero di visitatori che il tuo sito web attira è un indicatore chiave del suo valore. Più traffico hai, più alto è il potenziale di generare reddito. Beninteso, il traffico in perfetto target con il tuo business vale decisamente di più di traffico più “sporco”, ma nel gioco dei grandi numeri, ogni numero ha un valore, seppur minimo.
un grafico che mostra click totali, impressioni totali, ctr media e posizione media, tutte metriche utili per valutare il valore di un sito.
Il traffico di un sito con una strategia di crescita ben definita è incrementale e potenzialmente esponenziale. In questo esempio di progetto da noi realizzato, a distanza di circa due anni dalla partenza il traffico risulta in crescita costante, grazie a una distribuzione di contenuti “sempreverdi” distribuita sulla base di un calendario editoriale su cadenza settimanale.
  • Backlink di tipo dofollow e la loro pertinenza col settore: I backlink sono link da altri siti web che puntano al tuo. I backlink di tipo “dofollow” sono particolarmente preziosi perché passano autorità al tuo sito (concorrendo a determinare la tua domain autorithy), migliorando la sua visibilità nei motori di ricerca. Chiaramente, tra questa ultima tipologia di link, quelli che maggiormente concorrono a un valore economico maggiore del tuo sito sono quelli più direttamente correlati al tuo business (esempio: se possiedi un business di vendita di automobili, un link “dofollow” proveniente da un dominio del settore automotive avrà un valore maggiore rispetto a un link dello stesso tipo proveniente da un dominio di qualisasi altro settore).
un grafico che mostra domain authority (23), domini referral (156) e backlink (376) - di cui 72 di tipo nofollow-, relativi a un sito.
In questo esempio di progetto da noi realizzato, il sito dimostra di crescere sia sotto il profilo di backlink, sia sotto il profilo di domain authority. Di questi 376 backlink espressi nel grafico, 72 sono di tipo “nofollow”: non concorrono all’aumento della domain authority e quindi all’aumento del valore del sito.
  • Contenuti di qualità: Un sito web con contenuti di alta qualità attirerà più visitatori e li terrà sul sito più a lungo, aumentando le possibilità di conversione. Il content esaustivo, completo e ben curato, aumenta il tempo di permanenza del lettore all’interno del tuo sito, fattore molto importante agli occhi di Google. Al tempo stesso, dimostrare competenza e professionalità aumenterà esponenzialmente la fiducia e l’awareness nei confronti della tua azienda.
un'immagine che mostra numero utenti (10823), numero nuovi utenti (10809) e durata media del coinvolgimento (1 minuto e 24 secondi).
In questo esempio, una strategia di contenuti contribuisce a una maggiore durata media del coinvolgimento, che si traduce in maggiore esposizione organica del tuo sito e di conseguenza un maggiore valore economico dello stesso. Algoritmi basati su parametri qualitativi sempre più simili a quelli implementati sui social network stanno prendendo sempre più piede anche sui motori di ricerca. Diventa quindi imprescindibile puntare sulla creazione di siti contenuto-centrici ancora prima che iper-ottimizzati in ottica di posizionamento organico.
  • CPC moltiplicato per le chiavi organiche con cui sei posizionato: Il costo per clic (CPC) è un indicatore del valore di un annuncio pubblicitario. Moltiplicare il CPC per le parole chiave organiche con cui il tuo sito è posizionato a livello organica dà un’indicazione del suo valore. In particolare, questo valore è quello che meglio esprime l’andamento di mercato del tuo settore, in quanto è il riflesso di quanto realisticamente i tuoi competitor investono in pubblicità per le stesse chiavi con cui tu compari su Google senza dover investire un solo centesimo.
un immagine che mostra il valore del traffico stimato (pari a 1228 dollari), uno dei fattori per determinare il valore di un sito web.
Questo sito di esempio, rispetto alle chiavi con cui è posizionato organicamente su Google e gli altri motori di ricerca, ha un valore di 1.228 dollari al mese. Ciò significa che, per posizionare lo stesso sito utilizzando traffico a pagamento, l’azienda dovrà investire l’equivalente economico a un provider di pubblicità online (esclusi i costi di gestione e di assettizzazione del profilo).
  • Monetizzazione del sito: Se il tuo sito web genera reddito, ad esempio attraverso la vendita di prodotti o servizi, la pubblicità o le affiliazioni, questo aumenterà il suo valore. Non esiste una regola assoluta per determinare il cosiddetto “delta” per valutare il tuo sito sulla base di questo fattore, ma puoi usare come indicazione il tuo fatturato medio mensile generato dal sito con un moltiplicatore di x20 o x30, in base anche al lifetime value del tuo cliente (esempio: se il tuo sito monetizza €10.000 al mese, nel valore aggregato andrà aggiunto un valore indicativo che oscilla tra i €240.000 e i €360.000).

Il “metodo Moonify” per calcolare il valore di un sito web

Esistono vari metodi per valutare il valore di un sito web:

  • Strumenti online per la valutazione del sito: Esistono numerosi strumenti online che possono fornire una stima del valore del tuo sito web. Noi di Moonify, ad esempio, tra i tanti tool utilizziamo il piano premium di Uber Suggest, che ci fornisce stime accurate su CPC, posizionamento, domain authority e backlink.
  • Valutazione da parte di un esperto SEO: Un consulente SEO può esaminare il tuo sito web e fornire una valutazione basata sulla sua esperienza e conoscenza del settore. Una valutazione empirica è un passaggio fondamentale per la valutazione di un sito web. Così come un critico d’arte può valutare il valore di un dipinto sulla base della qualità pittorica, dell’autore, del mercato e della cornice, anche un esperto SEO può valutare un sito sulla base di criteri esperienziali.
  • Analisi comparativa e studio del benchmarking: Confrontare il tuo sito web con siti simili nel tuo settore può aiutarti a capire come ti posizioni rispetto ai tuoi concorrenti. Possedere un sito nella media costituirà un valore complessivo nella media. Dimostrare di possedere un vantaggio competitivo sulla base di fattori tecnici comprovabili, può determinare un valore economico maggiore.
  • Il prezzo lo fa il mercato: Infine, il valore di un sito web è in ultima analisi determinato dal mercato. Ci sono molte metriche non oggettive che possono influenzare il valore di un sito, come la reputazione del brand, la lealtà del cliente e le tendenze del settore. Per esempio, un sito che si occupa di blockchain, a parità di condizioni, avrà un valore maggiore di un sito che si occupa di giardinaggio. Ciò è dovuto proprio al potenziale del mercato decisamente maggiore negli anni a venire.

Come vendere un sito web, 3 opzioni

1. Se il tuo sito web è associato a un’azienda, il suo valore sarà legato all’andamento dell’azienda. In questo caso, il sito web dovrebbe essere venduto insieme all’impresa stessa in un’ottica di exit. Un sito con un brand solido sarà considerabile quindi un asseto solo e soltanto in misura dell’andamento della società a cui il brand è legato.

2. Se il tuo sito web è un e-commerce con un proprio brand, potrebbe essere venduto privatamente ad aziende che operano nello stesso settore in un’ottica di fusione e acquisizione (M&A). Questa è una regola che vale solo e soltanto il sito offra prodotti e servizi che possano essere considerabili delle commodity.

3. Ultimi ma non meno importanti i marketplace di siti (un esempio tra tutti Flippa), dove puoi mettere in vendita il tuo sito web come se fosse un vero e proprio prodotto fisico.

Conclusione

Il valore di un sito web è determinato da una serie di fattori, tra cui il traffico, i backlink, la qualità dei contenuti, il CPC e la monetizzazione. Esistono vari metodi per valutare il valore di un sito web, tra cui strumenti online, valutazioni di esperti SEO, analisi comparative e il mercato.

Se stai pensando di vendere il tuo sito web, ricorda che il suo valore sarà legato all’andamento della tua azienda se il sito è associato a un’azienda, o potrebbe essere venduto privatamente o attraverso un sito web dedicato se è un e-commerce con un proprio brand.

Per ulteriori informazioni su come valutare e aumentare il valore del tuo sito web, contatta Moonify. Siamo esperti di SEO con oltre 10 anni di esperienza nel settore e possiamo aiutarti a ottenere il massimo dal tuo sito web.