Content Marketing e SEO: Come catturare traffico con i contenuti del tuo sito

da | Content Marketing, SEO

Cosa sono i contenuti online, soprattutto schede prodotto, landing page, pagine istituzionali di siti, senza l’ottimizzazione SEO? Ricorda che qualsiasi contenuto condiviso sul web con lo scopo di attirare più lettori o di vendere prodotti e servizi deve essere ottimizzato, altrimenti finisce nell’oblio di internet.

Un vecchio saggio un giorno disse che se vuoi nascondere un segreto indicibile ti basta inserirlo nella seconda pagina dei risultati di Google. Il motivo dietro questa affermazione risiede nel fatto che meno dell’1% degli utenti visita la seconda pagina dei risultati quando effettua una ricerca. Pensa che solo il 9%, invece, fa scorrere tutti i link presenti nella prima pagina di Google. Diciamo che solo i primi tre risultati se la passano bene, gli altri vengono completamente ignorati.

Ed ecco perché, se vuoi attirare più utenti sul tuo sito, sui tuoi contenuti online, devi fare in modo che compaiano per primi nei risultati di ricerca di Google. Per fare questo, la SEO è la risposta.

1. Per chi non lo sapesse: cos’è la SEO

Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Questo è il significato letterale della sigla, ma cosa significa?

DEFINIZIONE Si tratta di un insieme di tecniche e strategie utilizzate per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca, con l’obiettivo di aumentare la visibilità e la quantità di traffico verso il sito.

Se un sito non è ben posizionato sui motori di ricerca, è meno probabile che gli utenti lo trovino, e di conseguenza, meno probabile che generi traffico e converta gli utenti in clienti. Come abbiamo detto poco fa, è importante che un sito si posizioni tra i primi risultati di ricerca per fare in modo che gli utenti lo trovino e vi clicchino sopra.

I siti che riescono in questo intento hanno tassi di conversione più elevati. Ovviamente non bisogna sprecare tutte le proprie risorse cercando di comparire per primi nei risultati di ricerca trascurando poi il contenuto del sito.

Grafiche accattivanti, testi curati, foto non troppo pesanti e coerenti con il contenuto, esperienza di navigazione fluida sono elementi che aumentano le possibilità che un utente permanga su un sito e che, dopo un po’:

  • acquisti un prodotto
  • compia un’azione che il proprietario del sito desidera

Ma non è questa la sede per approfondire le modalità di conversione degli utenti.

Vogliamo concentrarci sul rapporto tra Content Marketing e SEO, perché questi due concetti vanno a braccetto e come rendere i tuoi contenuti facilmente rintracciabili e di interesse per gli utenti.

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2. Che rapporto c’è tra Content Marketing e SEO?

Un rapporto mutualistico e cooperativo. La SEO aiuta a rendere i contenuti più performanti e il Content Marketing aiuta a posizionare meglio un sito nei risultati di ricerca.

La SEO può aiutare a migliorare il Content Marketing fornendo informazioni su quali parole chiave sono più ricercate e quali argomenti sono di maggiore interesse per gli utenti, il che può aiutare a orientare la creazione di contenuti.

Contenuti ottimizzati compaiono maggiormente nei risultati di ricerca, aumentando le possibilità che un utente vi clicchi sopra. Se il traffico sul sito aumenta, questo può risalire la SERP di Google e finire tra le prime posizioni.

Se ciò accade, il sito acquisisce autorevolezza, viene citato da altri blog secondo un sistema di backlink e la SEO migliora ancora di più.

E’ un circolo vizioso molto positivo. Il Content Marketing, d’altra parte, è una delle strategie SEO più creative. Si creano contenuti ben indicizzati per aumentare le possibilità che gli utenti atterrino, in qualche modo, sul nostro sito.

Qui stiamo parlando di articoli, ma che dire dei contenuti mediali come video e foto? Ti rispondiamo con un esempio. Secondo alcune ricerche, nei prossimi anni Google non sarà l’unica piattaforma per effettuare ricerche e ottenere informazioni. Sai chi potrebbe togliergli il primato?

2.1 I social network

Se usi Tik Tok, avrai notato che la barra di ricerca è caratterizzata da suggerimenti che compaiono a mano a mano che digiti la tua query. Ti ricorda nulla? Sì, Google. TikTok non si basa sulla SEO come i motori di ricerca, ma utilizza un algoritmo basato sull’engagement per determinare la visibilità dei contenuti.

Tuttavia, anche Tik Tok sta cominciando a sfruttare il potere delle parole chiave per indirizzare gli utenti verso una serie di risultati che possono rispondere alle loro domande e aumentare anche i benefici del social network stesso (ricordiamo sempre che i social non sono altro che aziende che guadagnano attraverso le azioni e la visibilità dei loro utenti).

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Conoscere i nuovi brand grazie ai social

Più della metà dei consumatori, per l’esattezza il 55%, viene a conoscenza di nuovi brand sui social.
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Interagire con marchi e aziende

Il 68% dei consumatori concorda sul fatto che i social media consentono loro di interagire con marchi e aziende.

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Scoprire nuiovi prodotti

Ben il 43% dei consumatori ha aumentato l’uso dei social media per scoprire nuovi prodotti nell’ultimo anno.

Sarà capitato anche a te di incrociare il video di un prodotto e di cercarlo poco dopo su Amazon. Qui non parliamo più solo di Tik Tok. I social media sono diventati una fonte importante di informazioni per molte persone, che li utilizzano per fare ricerche su prodotti, servizi e aziende prima di prendere una decisione di acquisto. Inoltre, i social media offrono anche la possibilità di chiedere consiglio e opinioni alle proprie reti, rendendo le decisioni di acquisto più informate.

Tutto il Content Marketing, non solo quello relativo alle pagine istituzionali dei siti web e al blogging, è pregno di SEO, persino sui social network. Se ti occupi di questa attività, devi sempre tenere a mente il rapporto tra i due concetti.

3. Come si applicano le strategie SEO ai propri contenuti?

Pensiamo che a questo punto avrai compreso l’importanza di generare una strategia di Content Marketing ben ottimizzata lato SEO. Come si mette in pratica questa lezione?

3.1 Keywords, la base della SEO

Una buona ricerca delle parole chiave è alla base di qualsiasi strategia professionale di Content Marketing. Le keywords aiutano a identificare gli argomenti e i termini rilevanti per il proprio pubblico di riferimento e per i motori di ricerca.

esempio di strumento per trovare keywords

La keyword research, quindi, consente di comprendere quali argomenti sono più ricercati in un certo settore di mercato e come esattamente gli utenti li cerchino su Google o altri motori di ricerca.

ESEMPIO
Se per esempio sappiamo che nella nostra fetta di mercato le persone cercano online come abbassare i consumi della propria casa e noi installiamo pannelli solari, probabilmente le nostre parole chiave saranno: “installazione pannelli solari Milano”, “Come abbassare i costi della casa”, “Come abbassare i consumi”, “Abbassare i consumi” ecc.

Per capire quali parole chiave utilizzino i propri utenti sul web e comprendere le loro abitudini di navigazione, è bene far precedere la fase di ricerca delle parole chiave da un’attenta analisi di mercato e del potenziale cliente. Questo è utile non solo per comprendere quali keywords utilizzi per effettuare le ricerche online, ma anche nella fase di creazione dei contenuti, che devono essere adatti al pubblico di riferimento, in linea con il suo linguaggio, aspettative, dubbi ecc.

Una keyword research attenta e professionale si esegue mediante strumenti di ricerca delle parole chiave come Google Keyword Planner, SEMrush, Ahrefs, Keyword Tool per identificare le parole chiave. Questi tool sono completi di funzionalità che facilitano di gran lunga il lavoro di content creator e SEO copywriter. Basta indicare un argomento, una parola, una nicchia, per scoprire tutte le keyword usate dagli utenti per effettuare delle ricerche online.

Ma non è questa la sede adatta per approfondire l’utilizzo dei SEO tool. Proseguiamo con la creazione di contenuti.

3.2 Pianificazione e qualità

Le parole chiave sono importanti per il Content Marketing poiché aiutano a identificare gli argomenti e i termini rilevanti per il proprio pubblico e per i motori di ricerca. Tuttavia, non basta individuarle e inserirle senza criterio all’interno di contenuti.

Il Content Marketing non è solo scrittura di contenuti online, così come la SEO non è solo keyword research. E’ importante tenere presente che oggi i motori di ricerca utilizzano una serie di fattori per determinare la qualità dei contenuti e il loro posizionamento nei risultati di ricerca, quindi è importante creare contenuti di qualità, utili e interessanti per gli utenti, che rispondano alle loro domande e soddisfino i loro bisogni.

La pianificazione di una strategia di Content Marketing è essenziale per creare contenuti efficaci che raggiungano i propri obiettivi aziendali e generino un ritorno sull’investimento.
Una volta conosciuto il pubblico di riferimento e aver individuato gli argomenti e le parole chiave più diffuse tra le ricerche della propria nicchia, bisogna passare alla pianificazione di una strategia di Content Marketing. Se vogliamo fare un riassunto, in quanto questo argomento richiede molte parole, possiamo dire che la pianificazione si basi su questi passaggi:
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Definizione degli obiettivi della comunicazione online

Che possono consistere in aumentare la visibilità del marchio, generare lead o aumentare le vendite.

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Scelta dei canali di distribuzione più appropriati per raggiungere il target di pubblico

Come blog aziendale, social media, email marketing ecc. Infatti, non è detto che tu debba essere presente su tutti i canali, perché la tua nicchia potrebbe usarne uno in particolare. Se, per esempio, ti rivolgi a un pubblico di adolescenti, probabilmente è più facile trovarli su Tik Tok che su Facebook, quindi non ha senso spendere soldi e risorse per delle ADS sul social firmato Zuckerberg o per post organici.
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Creare un calendario editoriale

Uno strumento fondamentale per prevedere l’uscita dei contenuti, stabilire la frequenza di pubblicazione, tenere traccia dei progressi e degli obiettivi raggiunti. Senza piano editoriale, si rischia di non mantenere una certa costanza nella pubblicazione e di non avere una “mappa” da seguire per far sì che la propria strategia si riveli efficace.
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Inserire i formati su cui ci si vuole concentrare

Nel piano editoriale bisogna anche inserire i formati su cui ci si vuole concentrare. Su Instagram, per esempio, si possono prevedere reel, caroselli, sul blog si possono inserire delle brevi guide, news, recensioni ecc. Ogni formato ha una sua efficacia e si adatta al meglio a uno specifico argomento, quindi è bene non solo proporre contenuti vari, ma anche concentrarsi su quale può valorizzare maggiormente un certo tema.

3.1.2 La qualità dei contenuti

I contenuti di qualità sono fondamentali per attirare e trattenere l’attenzione del pubblico, generare engagement e aumentare la visibilità del marchio. Per contenuti di qualità, intendiamo dei post, articoli, email ecc. che risultino professionali e adatti al pubblico di riferimento.

I contenuti di qualità sono originali, interessanti e rispondono alle domande e ai bisogni degli utenti. Quelli condivisi in forma scritta sul web, come articoli di blog, sono ben strutturati, in modo che gli argomenti siano trattati in modo logico e utile per chi legge.

È qui che si vede con più evidenza un lavoro lato SEO:

  • Nel titolo di solito è presente la parola chiave principale, in modo non solo da attirare l’attenzione degli utenti, ma anche per migliorare il posizionamento del contenuto;
  • L’articolo è formattato, diviso in paragrafi, arricchito con grassetti, parole in corsivo, elenchi puntati, tutti elementi che aiutano a migliorare la leggibilità del contenuto. Google analizza anche la presenza di una cura nella formattazione e premia i contenuti facilmente leggibili;
  • La lunghezza non è eccessiva, ma neanche sotto le 300 parole, di solito;
  • Sono presenti immagini;
  • Le parole chiave sono inserite con criterio ed equilibrio.

Lato social, i contenuti vengono pubblicati con frequenza, sono visivamente memorabili, con foto o video di qualità. Ormai gli utenti sono abituati a vedere online media prodotti da vloggers e influencer dotati di tutta la strumentazione per rendere le immagini più accattivanti. Quindi, sono diventati molto più esigenti e spesso “skippano” i post che attirano meno la loro attenzione.

Lato email marketing, i messaggi che invii dovrebbero essere utili e in grado di suscitare l’attenzione degli utenti, in modo che non finiscano negli spam. Cura il testo e le grafiche, in modo che invoglino gli utenti ad aprire le mail.

4. Conclusione

Per questo discorso ci vorrebbero manuali e manuali. In questo momento stai leggendo il blog di Moonify, siamo un’azienda che si occupa proprio di Content Marketing. Se vuoi fare due chiacchiere con noi, prenota la tua prima ora di consulenza gratuita, scrivi a business@moonify.it o usa il modulo di contatto.

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